Il Glorioso Rimpatrio dei Valdesi


I Valdesi furono a lungo costretti a vivere nella clandestinità e perennemente ricercati dall’Inquisizione; dispersi in varie zone d’Europa, si concentrarono nella regione alpina del Delfinato e del Piemonte occidentale.
Al sorgere della Riforma protestante, ormai superstiti quasi solo nelle Alpi Cozie, aderirono alla nuova prospettiva di fede e organizzarono le loro comunità sul tipo delle chiese protestanti svizzere: sottoposti a dure repressioni da parte dei duchi di Savoia, sopravvissero grazie alla situazione politica e alla particolare realtà geografica delle loro terre. Quando Vittorio Amedeo II impose ai sudditi di religione riformata di cessare ogni manifestazione pubblica, demolire i luoghi di culto e battezzare i figli nella Chiesa Romana, i Valdesi decisero di resistere incorrendo così nella dura repressione francese: deportati in prigioni e fortezze, la maggioranza morì di stenti e poco meno di 2.500 riuscirono a trovare rifugio in Svizzera.
Il 26 agosto 1689 un migliaio di uomini, guidati dal pastore Henri Arnaud, partì dal Lago di Lemano e attraversò la Savoia con una marcia di 250 km, scontrandosi con le truppe francesi per difendere le proprie valli: fu questa l’impresa del “Glorioso Rimpatrio dei Valdesi”, che l’itinerario celebra e ripercorre. Si tratta di un percorso di alta montagna, estremamente suggestivo per i paesaggi e il valore naturalistico dei territori attraversati, fra cui molti parchi naturali. Dalla frontiera italiana prevede 6 tappe.

La nostra proposta è sia sulla percorrenza totale di tutto l’itinerario sia sulla possibilità di effettuare tappe ridotte su due/tre giorni.
Il percorso si sviluppa seguendo quasi fedelmente i passi dei Valdesi ad esclusione di alcune varianti che semplificano la fruizione escursionistica soprattutto nelle prime giornate.

• Periodo consigliato: da metà giugno a metà settembre
• Difficoltà: E/EE
• Tappe:
1. Colle del Piccolo Moncenisio – Rifugio Vaccarone: +670 m, -160 m, 4 h 30 min.
2. Rifugio Vaccarone – Buco di Colombano Romean – Rifugio Levi Molinari: +340 m, -1200 m, 6 h
3. Rifugio Levi Molinari – Salbertrand: -850 m, 3 h
4. Rifugio Levi Molinari – Rifugio Arlaud: – 800 m , + 730 m, 5/6 h
5. Rifugio Arlaud – Pragelato: + 600 m, – 800 m, 5/6 h
6. Pragelato – Balziglia: 1021 m, – 1300 m, 8 h
7. Balziglia – Massello – Ghigo di Prali: + 600 m, – 550 m, 7 h 30 min.
8. Ghigo di Prali – Bobbio Pellice: + 1000 m, – 1700 m, 8 h


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