LA MAGIA DEI LAGHI E IL MEDITERRANEO IN VAL DI SUSA


Due giorni alla scoperta della Valle di Susa. Troppo vicina alla grande città, attraversata da vie di scorrimento veloce, spesso ci si dimentica dell’eccellenze storico-architettoniche e paesaggistiche della valle. Questi soggiorni sono stati pensati per abituarci ad imparare a soffermarci sulla scoperta dei luoghi incantevoli spesso trascurati preferendo soluzioni più accattivanti solo perchè più distanti.

Soggiorno di due giorni

Primo giorno

Partenza con il pullman dalla scuola e arrivo al Parco Naturale dei Laghi di Avigliana. L’area Protetta è caratterizzata da diversi ambienti naturali: il lago, il canneto, la palude, la collina morenica, i massi erratici.

L’escursione si svolgerà attorno al Lago Piccolo su di un facile sentiero. Saranno possibili avvistamenti dell’avifauna stanziale e migratoria. Verranno approfondite le diverse tematiche dell’ecosistema lago: interramento, eutorfia, inquinamento. Nel pomeriggio utilizzando il pullman si potrà eventualmente raggiungere il Lago Grande e con una piccola passeggiata costeggiare da una parte la palude e dall’altra i resti del Dinamitificio Nobel.

Nel tardo pomeriggio trasferimento in albergo e sistemazione.

Secondo giorno

Prima opzione: uomini, boschi e api. In mattinata incontro con un apicoltore e laboratorio di scoperta del mondo delle api e di una delle produzioni tipiche della Valle di Susa.

Nel pomeriggio passeggiata alla “scoperta del Mediterraneo”.  Si raggiungerà l’Orrido di Chianocco – Riserva Naturale Speciale della Regione Piemonte. Il percorso è assolutamente eccezionale sia dal punto di vista paesaggistico – ci si muove all’interno di uno spettacolare canyon originato dall’erosione idrica in rocce calcaree – sia da un punto di vista naturalistico, l’area è caratterizzata dalla presenza di residui di una lecceta, specie arborea caratteristica delle aree a clima mediterraneo che può permettere approfondimenti sui cambiamenti climatici, sugli endemismi e sulle nicchie ecologiche.

Seconda opzione: le attività del mattino rimangono invariate ma al pomeriggio ci si sposta a piedi lungo la Via Francigena fino a raggiungere una zona di altissimo interesse archeologico.
Il sito denominato localmente “Il Maometto” racconta la storia in un primo tempo di un insediamento celtico e successivamente della presenza di una villa romana. E’ possibile “giocare” alla ricerca delle tracce nascoste nel paesaggio. Altro approfondimento sarà quello sui cavatori di pietra e sugli scalpellini.

E’ ancora visibile l’abbozzo di una pietra da mulino e di steli granitiche utilizzate a sostegno delle viti. Sarà possibile infine osservando i resti di una cava esaminare come le caratteristiche di estrazione delle lame di roccia siano rimaste le stesse dall’epoca romana alla prima metà del novecento.

 


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