La via dei Pellegrini


Il trekking ha inizio a Rivoli, nei boschi che crescono subito dietro al Castello sede di un Museo d’Arte Moderna di importanza internazionale che si erge sulla collina che domina le case. Siamo a due passi da Torino, anzi, ormai l’evoluzione del paesaggio urbano definisce una reale continuità tra la città e i centri satelliti. Uno dei tanti elementi di fascino di questo percorso è proprio dato dalla possibilità di incominciare il cammino appena scesi dal autobus urbano. Un vero trekking a chilometro zero!!!
Tanti sono i motivi che ci spingono a partire: la collina morenica, i massi erratici, i siti archeologici, i monumenti religiosi, gli antichi borghi medievali, il Parco Regionale dei Laghi di Avigliana , il birdwatching, i luoghi intrisi di magia antica e pagana a cui si sovrappongono le millenarie abbazie. Mai come in questo percorso abbiamo la possibilità di capire come ci siano spazi che abbiano continuato a sedurre ed ammaliare gli uomini in egual misura dalla preistoria ai nostri tempi, inseguendo un leopardiano sentimento struggente di infinito. La stessa scelta delle strutture di accoglienza vuole essere un invito ad approfondire quelle che spesso sono immagini talmente consuete da rimanere sconosciute. L’ostello nel cuore della città medievale di Avigliana, la cinquecentesca Certosa di San Francesco alla Mortera.
Anche in questo caso tantissime sono le varianti possibili calibrando l’impegno fisico necessario, che, comunque, pur presentando tappe relativamente lunghe, non ha particolari dislivelli da affrontare anche nella sua versione originale. Abbiamo sentito la necessità di allungare di un giorno il trekking proprio per meglio approfondire gli innumerevoli temi che man mano si aprono al “pellegrino”.

Periodo consigliato: aprile/ottobre
• Difficoltà: E
• Tappe:
1. Rivoli –Avigliana: + 350 m, – 450 m, 7 h
2. Avigliana – Mortera : + 350m, – 50 m, 7 h
3. Mortera – Monte Ciabergia – Sacra di San Michele- S.Ambrogio di Torino: + 500 m, – 800 m, 8 h


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