Tour dell’Orsiera


Si tratta di un trekking recentemente individuato con la collaborazione tra i Rifugi alpini e il Parco Naturale Orsiera- Rocciavrè diventato ora con l’accorpamento delle altre aree protette della Valle di Susa, Sangone, Chisone, l’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie. Proprio questo svilupparsi completamente in ambienti protetti definisce la caratteristica principale dell’itinerario che permette di osservare una grande biodiversità sia botanica che faunistica, arrivando a percepire tra le pietraie delle sommità e i grandi boschi vallivi la presenza del lupo, ritornato da alcuni anni ed ora censito con una popolazione stabile di almeno cinque branchi tra alta Valle di Susa e Chisone; d’altra parte il nome stesso di Orsiera nasce dalla accertata presenza dell’orso fino al Medioevo. Un invito ad immergersi in una natura incontaminata tra montagne che , pur non superando i tremila metri di quota, hanno aspetti selvaggi e dirupati, un paesaggio poco frequentato dall’uomo pur affacciandosi su di una pianura e fondi valle fortemente antropizzati.
Il trekking, pur non presentando particolari difficoltà, è abbastanza impegnativo per la lunghezza di alcune tappe e dislivelli giornalieri da non sottovalutare.

• Periodo consigliato: da giugno a settembre
• Difficoltà: E/EE
• Tappe:
1. Forno di Coazze – Rifugio della Balma: + 850 m, 3 h
2. Rifugio della Balma – Rifugio Selleries: + 700 m, – 658 m, 6 h
3. Rifugio Selleries – Rifugio Toesca: + 563 m, – 876 m, 7 h
4. Rifugio Toesca – Rifugio Geat Val Gravio: +555 m, – 890 m, 3 h
5. Rifugio Geat Val Gravio – Forno di Coazze: + 900 m, – 1200 m, 9 h


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