“VIA DALLA PAZZA FOLLA!!”… LE “ALTRE” CINQUE TERRE ….


Questa proposta nasce dalla nostra esigenza di trovare un’alternativa al soggiorno classico alle Cinque Terre, splendide sicuramente, ma sempre più affollate da un turismo internazionale di visite giornaliere. Inoltre buona parte dei sentieri sono chiusi, le stazioni affollate all’inverosimile. Così siamo andati a cercare sentieri poco conosciuti, scoprendo un’altra affascinante Liguria che continua a mescolare profumi della gariga alle meravigliose vedute di scogliere a picco sul mare muovendoci continuamente tra storia e natura in un territorio che come pochi racconta la millenaria capacità dell’uomo di alimentare una cultura materiale in equilibrio con l’ambiente.
Soggiorno programmabile su due o tre giorni
Primo giorno: arrivo a La Spezia con il mezzo scelto. A seconda della stagionalità si raggiungerà Portovenere in Bus o con il battello e da qui in breve sbarcheremo all’isola della Palmaria dove affideremo i nostri bagagli al servizio offerto dalla struttura ospitante. Raggiungeremo così più comodamente la punta dell’isola dove è stato allestito un ostello all’interno di un ottocentesco forte da cui la vista spazia dal mare aperto alle fantastiche scogliere delle Cinque Terre.
L’isola è un vero gioiello naturalistico e nel periodo delle migrazioni dell’avifauna potremo partecipare e osservare catture e inanellamenti con esperti della Lipu se in giornata di attività.
Secondo giorno: in mattinata ancora alla scoperta delle meraviglie dell’isola per poi raggiungere e visitare Portovenere. A seconda del periodo scelto per il soggiorno si raggiungerà con il bus La Spezia per poi spostarci in treno a Levanto (o nel caso del soggiorno di due giorni ritornare a casa) oppure con il battello attraverseremo le Cinque Terre ammirandole dal mare.
Arrivo a Levanto e sistemazione in albergo.
Terzo giorno: con il treno si raggiunge Framura e da qui con un fantastico sentiero tocchiamo Bonassola per poi raggiungere Levanto sulla passeggiata ciclopedonale “Maremonti” ricavata dalla massicciata delle vecchia linea ferroviara che alterna gallerie a sorprendenti scorci di scogliera a picco sul mare.


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