SCHEDA TECNICA RIFUGIO LEVI-MOLINARI

Il Rifugio LEVI-MOLINARI si trova in Alta Val di Susa a circa 80 Km. da Torino, nel Comune di Exilles a 1849 m di quota.

E’ situato nella conca del Galambra, culla degli ultimi ghiacciai della Val di Susa, al limitare di una lariceta all’interno di una RISERVA A PROTEZIONE INTEGRALE con una straordinaria varietà faunistica (stambecchi, cervi, camosci, lupi, gipeti, aquile…).

La conca del Rifugio è inoltre considerata GEOSITO AD INTERESSE REGIONALE ed è possibile osservare la formazione di una valle glaciale, i massi erratici, le rocce montonate.

Dal punto di vista storico diverse sono – data l’estrema vicinanza con la Francia – le fortificazioni e i bunker costruiti  a difesa del territorio dalla fine dell’ottocento alla seconda guerra mondiale e le storie ad essi collegate perdurano nel tempo.

Un altro eclatante esempio delle capacità e dell’ingegno dell’uomo è il “Buco di Colombano Romean” scavato nel 1500 come traforo idraulico e raccontato dalle leggende locali e in tempi più recenti da libri di narrativa e storia.

I prati, il bosco, i ruscelli, il laghetto attorno al Rifugio sono un ambiente adatto per svolgere con i bambini e i ragazzi giochi, laboratori, cacce al tesoro, gimkane, orienteering…

Nei pressi del Rifugio sono stati attrezzati a spit e catene blocchi di quarzite ad uso palestra di roccia..

A 10 minuti dal Rifugio vi è Grange della Valle, tipico insediamento usato per la monticatura estiva e nei suoi pressi c’è la bergeria del pastore che tuttora – durante l’estate  – porta mucche e pecore al pascolo.

Il Rifugio è stato riaperto nel 2001 dopo una chiusura per ammodernamento e ha avuto ulteriori lavori di miglioramento nell’anno 2012.

Dal 2010 ad oggi il Rifugio Levi-Molinari ha ottenuto il MARCHIO DI QUALITA’ YES! della Camera di Commercio Industria e Artigianato di Torino. Negli anni 2013 – 2014  ha ottenuto il MARCHIO Q – OSPITALITA’ ITALIANA.

Ha 38 posti letto suddivisi in:

  •     4 stanze da 2 posti;
  •     2 stanze da 4 posti;
  •  una camerata da 6 posti;
  •  un camerone da 16 posti.

La struttura è dotata di servizi ai piani e doccia calda.

La sala da pranzo può essere utilizzata per i laboratori, le attività e le serate.

Vi è inoltre un ampio dehor.

Il Rifugio è una postazione di chiamata del Soccorso Alpino (118) e davanti ad esso c’è una piazzola per far atterrare l’elisoccorso.

Per raggiungere il Rifugio LEVI-MOLINARI si può utilizzare il treno fino al paese di Salbertrand e da lì usufruire di un servizio navetta per il Rifugio oppure un pullman da 28 posti (lunghezza massima 7,80 m) e dal posteggio dei pullman con solo 10 minuti di passeggiata. Sarà nostra cura offrire il servizio di trasporto bagagli dal posteggio al Rifugio e viceversa.

Possiamo anche organizzare per voi il transfer dalla scuola al rifugio.

Il Rifugio è gestito da Marco Pozzi e Tiziana Di Martino che da anni si occupano di accoglienza, ristorazione  e turismo.

 Marco Pozzi è inoltre un Accompagnatore Naturalistico e Istruttore F.A.S.I. di arrampicata sportiva.

 Tiziana Di Martino è un’Educatrice Professionale ed è un’Accompagnatrice Naturalistica.

Da più di vent’anni si occupano di didattica naturalistica in Piemonte collaborando con Enti Parco, Comunità Montane, Enti Pubblici e privati e gestiscono Polvere di Stelle – Tour Operator  che si occupa di Turismo Verde e scolastico.

Perchè una proposta di soggiorno di istruzione in un Rifugio Alpino?

L’isolamento proprio di una struttura posta in ambito montano, porta alla necessità di elaborare un più approfondito rapporto tra i ragazzi del gruppo, gli stimoli esterni sono esclusivamente di carattere naturalistico e sociale, non ci sono strade, macchine, T.V, telefonini,.. ….

Le stesse attività proposte quotidianamente il camminare, lo scoprire il paesaggio ed i suoi elementi costitutivi, tenderanno ad aumentare ulteriormente lo spirito del gruppo non rinchiuso in sè ma inteso come unità di individui aperti verso se stessi ed il mondo esterno. Anche la stessa spartana accoglienza che può offrire un Rifugio, camerate comuni, spazi da condividere ristretti porterà ad una semplificazione delle “necessità” quotidiane ed ancora ulteriormente a meglio comprendere gli “altri” per risolvere piccoli problemi di una più stretta coabitazione.

La stessa organizzazione del Rifugio, necessariamente autonomo come produzione di energia e rifornimento di acque potabili, sarà oggetto di riflessioni sui consumi e soprattutto sugli sprechi facilmente più rilevabili qui che non nelle nostre abitazioni.

Esempio: se vengono lasciate tutte le luci accese la turbina idroelettrica non sarà in grado di sostenere i consumi elevati determinando il collasso del sistema.

Perche il RIFUGIO LEVI-MOLINARI ?

Il senso di isolamento precedentemente illustrato ed inteso come forte valenza educativa qui viene perfettamente a realizzarsi, ma a fronte di qualsiasi necessità ed urgenza, la struttura è comunque raggiungibile con qualsiasi mezzo a qualsiasi ora del giorno.

La geomorfologia del territorio, una conca che comprende grazie ad un particolare microclima esempi di essenze dalle latifoglie alle aghifoglie, la prateria alpina, il limitare delle nevi perenni e quindi in abbinamento alle diverse varietà botaniche  le relative specie di insetti, mammiferi e uccelli offre una moltitudine di spunti e approfondimenti concreti dei programmi scolastici curriculari

Il territorio incidente al Rifugio è OASI DI RIPOPOLAMENTO FAUNISTICO A PROTEZIONE TOTALE motivo per cui gli avvistamenti dei grandi mammiferi rappresentanti la fauna alpina (cervi, caprioli, camosci, stambecchi, marmotte,  ecc.) sono molto comuni.

Inoltre vi è la possibilità di abbinare agli approfondimenti naturalistici la scoperta di un’incredibile e variegato mondo di tradizioni e storia: le vecchie borgate alpine, i ripari sotto roccia, la storia del traforo cinquecentesco di Colombano Romean, il Forte di Exilles, il suo borgo medievale, le coltivazioni tipiche, gli antichi dialetti.

Il Rifugio offre ancora una piccola biblioteca storico-naturalistica e reperti sia della tradizione agrosilvopastorale che faunistici, utili supporti alle attività previste.

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